29 settembre 2019 – Gita a Vernante e a Caraglio

 

Una giornata al Museo Mussino e ai murales di Pinocchio a Vernante e al filatoio di Caraglio

 

 

Domenica 29 settembre 2019 si è svolta la scampagnata storica, culturale, enogastronomica e bucolica, organizzata dalla nostra SMS, in collaborazione con la SMS di Novaretto.

VERNANTE, prima tappa della scampagnata, è un piccolo paese della provincia di Cuneo sulle Alpi Marittime dove nel 2005 è stato inaugurato, nei pressi della chiesa parrocchiale, all’interno dei locali sottostanti l’ex confraternita, risalenti al 1200, il museo Attilio Mussino, che si propone di conservare e divulgare il lavoro dell’artista e di presentare opere lasciate in dono alla Pro Loco dalla seconda moglie dell’illustratore, Margherita Martini. Nel museo sono presenti numerose tavole, dipinti, bozzetti, libri e riviste illustrate da Mussino; vi si possono inoltre ammirare l’edizione illustrata del 1911 della fiaba di Collodi, il libro con le pagine animate, uscito nel 1942, e le 33 tavole illustrate dell’ultima edizione, pubblicata su Il Giornalino nel 1952.

E’ seguita una bella passeggiata per le vie del centro storico di Vernante, dove sono presenti numerosi murales, narranti le avventure di Pinocchio, realizzati da due pittori del luogo: Bruno Carletto, detto “Carlet”, e Bartolomeo Cavallera, detto “Meo”. Si tratta di un omaggio alle tavole del pittore Attilio Mussino, che visse i suoi ultimi anni nel paese cuneese.

Da VERNANTE  alla VALGRANA dove, presso l’agriturismo La Porta, dopo un aperitivo di benvenuto, i 52 partecipanti hanno pranzato deliziosamente.

La giornata è poi proseguita verso il Filatoio Rosso di CARAGLIO, un edificio storico situato alla periferia di Caraglio, paese della provincia di Cuneo. Costruito tra il 1676 e il 1678, per iniziativa del conte Giovanni Girolamo Galleani, fu uno dei primi impianti di produzione della seta del Ducato di Savoia e di tutta Europa. Ospitava tutta la filiera produttiva del filato, dalla coltivazione nelle campagne circostanti dei gelsi per l’allevamento dei bachi da seta, alla lavorazione e alla realizzazione del prodotto finito, diventando il capostipite, insieme al coevo impianto di Venaria, di un sistema di filande, sorte in Piemonte nei decenni successivi. Dopo anni di abbandono e di degrado, dal 1999 è stato acquisito dal Comune di Caraglio e, in seguito a un lungo restauro, nell’anno successivo è stato completamente recuperato per ospitare il Museo del Setificio Piemontese ed eventi culturali di riferimento per il territorio. È considerato uno degli insediamenti industriali conservati più antichi d’Europa.

Alle 17,30 è stata ripresa la via del ritorno. Graziati dal meteo, la giornata è trascorsa in allegria e convivialità. Di questo ringraziamo l’impeccabile organizzatrice, Vanda Margrita, e Silvia Davi, sempre puntuale nel far tornare i conti, senza dimenticare le molto ben preparate guide locali .

 

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